I Fiati di Parma

Il sito dell'orchestra da camera di fiati italiana

Marco Rogliano

Foto Rogliano


Internazionalmente riconosciuto come uno dei violinisti italiani più significativi del nostro tempo, Marco Rogliano ha ottenuto grandi consensi di critica e di pubblico sia come interprete del repertorio tradizionale che di quello contemporaneo.
La sua natura, attenta e curiosa, lo ha portato molto presto a contatto con la Nuova Musica (in tutte le sue tendenze) e lo ha spinto ad allargare il suo vasto repertorio solistico e cameristico includendo spesso nei suoi concerti e nelle sue numerose registrazioni autori ed opere del periodo classico, romantico e moderno di rara esecuzione.
A tale proposito spicca l’incisione dei Sei Capricci di Salvatore Sciarrino per Accord (4 stelle su «Le Monde de la Musique», 5 stelle su «Classic CD»), delle Sonate op.12 e op. 73 con la Suite op. 14 per violino e pianoforte di Christian Sinding per ASV Classical con Maurizio Paciariello al pianoforte (4 stelle su «BBC Music Magazine»), di Stagioni di A. Guarnieri per Tactus con Anna Maria Morini, flauti e l’Ensemble Respighi (premio CD Amadeus), del Concerto per violino di Franz Anton Berwald per Bongiovanni e dei 24 Capricci di Paganini per Tactus (secondo italiano a registrarli dopo Salvatore Accardo) considerata una summa interpretativa ideale e rivoluzionaria da riviste come «Gramophone», «Fanfare», «Diapason» (5 stelle), «Le Monde de la Musique» (4 stelle).
Sempre per Tactus ha inciso le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi con l’Ensemble Respighi (premio CD Amadeus) e musica da camera di autori italiani del XVIII, XIX e XX secolo tra cui Alessandro Rolla (6 duetti concertanti con il flautista Daniele Ruggieri, 3 Duetti concertanti con il violista Luca Sanzò), Giuseppe Tartini (6 sonate a tre e Trillo del diavolo, con l’Ensemble Respighi) e Luigi Maurizio Tedeschi (Musica da camera con arpa con l’arpista Antonella Ciccozzi).
Nato a Roma nel 1967 dimostra presto il suo talento musicale cominciando lo studio del pianoforte a 7 anni e del violino a 8 per poi proseguirlo con Antonio Salvatore al Conservatorio “Santa Cecilia” diplomandosi con il massimo dei voti e la lode.
Appena ventenne viene premiato al Concorso Violinistico Internazionale “Valentino Bucchi” di Roma e nel 1989 fa il suo primo debutto all’estero vincendo la Selezione per Giovani Solisti di Helsingborg (Svezia) con il Concerto di Jan Sibelius diretto dal finlandese Ari Rasilainen alla guida della Helsingborg Symphony Orchestra.
Nel 1991 viene ammesso nella classe di Ruggiero Ricci alla Hochschule fur Musik del Mozarteum di Salisburgo, frequenta i Corsi di Musica da Camera dell’Accademia Chigiana di Siena con Riccardo Brengola e successivamente si perfeziona con Salvatore Accardo all’Accademia “Walter Stauffer” di Cremona.
Nel 1993 debutta come solista alla Sala Ciajkovskij di Mosca con l’Orchestra della Radio/Tv, nel 1998 alla Herkulessaal di Monaco di Baviera come vincitore (in duo con il pianista Maurizio Paciariello) del 47° Concorso Internazionale della ARD e, con lo stesso duo, vincendo la East and West Artists New York International Selection debutta nel 2003 alla Carnegie Hall di New York.
Marco Rogliano è stato invitato come solista da Istituzioni ed Enti come l’Orchestra Sinfonica Siciliana, I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra del Teatro "San Carlo" di Napoli, l’Orchestra da Camera Italiana ed ha tenuto
recital per la Filarmonica di San Pietroburgo, la "Casals" Hall e la Asahi Hall di Tokyo, il Prinzregententeather di Monaco, il Musikgebouw di Amsterdam, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro "San Carlo" di Napoli, l’Accademia di "Santa Cecilia" di Roma.
È titolare della cattedra di Musica da Camera presso il Conservatorio “Giovanni Battista Pergolesi” di Fermo dove è anche responsabile del Biennio Accademico di Secondo Livello in Violino.
Marco Rogliano suona un violino Nicola Bergonzi (Cremona 1790) affidatogli dalla Fondazione svizzera Maggini e si è anche esibito con importanti strumenti di Stradivari come il Cremonese 1715, il Da Vinci 1725 e l’ex-Francescatti 1727.